Ripensiamo Roma al FIABA Day chiede più accessibilità su autobus e metropolitane

Il presidente Donato Bonanni ha ricordato davanti alle istituzioni che scale mobili, ascensori e marciapiedi inefficienti negano ancora ai cittadini con disabilità una vita normale.

Ripensiamo Roma al FIABA Day chiede più accessibilità su autobus e metropolitane
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Alla ventiquattresima edizione del FIABA Day, il presidente di Ripensiamo Roma ha chiesto alle amministrazioni di rendere accessibili trasporti e spazi urbani, sostenendo anche l'audiodescrizione con voce umana per i ciechi. Le due associazioni condividono l'obiettivo di una città più vicina a chi vive ostacoli quotidiani.


Un termine che per molti significa vivere una vita normale

Accessibilità è un termine che per molti ha poco significato, ma che per tanti altri vuol dire, letteralmente, la possibilità di vivere una vita normale. Sì, vuol dire proprio normalità perché, come ha spiegato Donato Bonanni, presidente di Ripensiamo Roma, durante l'evento organizzato da FIABA (Fondazione Italiana per l'Abbattimento delle Barriere Architettoniche) lo scorso 4 ottobre, "è importante impegnarsi per garantire ai soggetti diversamente abili l'accesso a tutti i servizi pubblici nella maniera più semplice possibile".

Si trattava della ventiquattresima edizione del FIABA Day, un progetto che da anni lavora a tutela dei diritti dei soggetti diversamente abili e che si concretizza in un importante impegno civico.

Autobus, metropolitane e marciapiedi ancora fuori portata

È paradossale la condizione a cui oggi assistiamo nel nostro Paese, ha sottolineato Donato Bonanni, perché l'accessibilità ai servizi pubblici, anche ai più essenziali per un cittadino, come autobus e metropolitane, non si è, di fatto, mai concretizzata.

Nel corso dell'evento, infatti, davanti ai massimi livelli istituzionali, dal ministro per le disabilità Locatelli a quello dello Sport Abodi, al segretario generale di Palazzo Chigi Carlo Deodato, il presidente di Ripensiamo Roma ha messo l'accento su tutto ciò che ancora deve essere fatto e su cui le amministrazioni devono impegnarsi per alleggerire gli ostacoli che chi è meno abile incontra nella vita di tutti i giorni, dall'inefficienza delle scale mobili, degli ascensori nelle metropolitane, dei marciapiedi, delle barriere viarie e così via.

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Al FIABA Day Donato Bonanni ha definito paradossale che autobus e metropolitane non siano ancora accessibili, chiedendo alle istituzioni presenti di intervenire su scale mobili, ascensori e marciapiedi.

Audiodescrizione, la richiesta di una voce umana

In questo ambito spicca il sostegno dell'associazione di Bonanni verso alcune campagne di facilitazione come quella dell'audiodescrizione. "Rappresenterebbe una svolta per quel mezzo milione di ciechi che, in Italia, non sono in grado di partecipare alla vita culturale e sociale, se i cinema fossero forniti di apparecchi in grado di audiodescrivere la pellicola. Ma questo non riguarda solamente le sale cinematografiche. Parliamo infatti anche di musei e sale teatrali". La voce dell'audiodescrizione che quelle, poche, sale cinematografiche riescono a fornire è robotica e, quindi, piatta e senza emozioni poiché generata dall'Intelligenza Artificiale. "Stiamo promuovendo, anche con le altre Associazioni, numerose campagne per convertire la voce delle audiodescrizioni da robotica in umana".

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Ripensiamo Roma sostiene le campagne per l'audiodescrizione con voce umana in cinema, musei e teatri, e indica nella cooperazione con FIABA la strada per una Roma più accessibile.

Ripensiamo Roma e FIABA, due slogan e una missione comune

Bonanni durante il suo intervento ha anche presentato la "mission" di Ripensiamo Roma e di come questa sia vicina e coerente a quella di FIABA sotto molti punti di vista. Una realtà, quella di Ripensiamo Roma, che ormai da anni si impegna nella rivalutazione degli spazi verdi della capitale, nell'importanza da dare, negli anni a seguire, al decoro urbano e, infine, nel progetto di rendere la città eterna una valida Smart city e portarla, così, a livello delle grandi capitali europee in termini di accessibilità ai servizi pubblici. "Oltre le barriere, io ci sono" e "Oltre ogni ostacolo" sono gli slogan delle due associazioni. Slogan che mostrano l'impegno verso chi oggi vive una vita difficile e non trova sufficienti risposte dallo Stato. Lavorare insieme e cooperare per trovare un obiettivo comune da raggiungere e perseguire è l'auspicio a cui, dopo una giornata di intensi dibattiti e presentazioni, si è arrivati.

L’accessibilità audiovisiva: un concreto veicolo di cultura
L’accessibilità audiovisiva è il mezzo che permette alla cultura di raggiungere tutti. Doppiaggio, sottotitoli e audiodescrizione sono strumenti complessi che richiedono competenza, tempo e responsabilità per non tradire lingua e pubblico.

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Fonti

  1. NewsIstruzione
  2. AGI
  3. FIABA
  4. Open
  5. Il Quotidiano Nazionale
  6. Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti

© Riproduzione riservata

Autore

Niccolò Fabretti
Niccolò Fabretti

Giornalista pubblicista, scrittore ed esperto in comunicazione social

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