Base Popolare mette al centro la dimensione ridotta delle imprese italiane

Al convegno romano di Base Popolare si è discusso di PMI, energia, aree interne e denatalità, con il passaggio generazionale a pesare sulle imprese familiari.

Artigiano visto di spalle tende una chiave verso il vuoto, accanto a piccole fabbriche allineate su terra rossiccia.
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Il Convegno OLTRE, promosso a Roma da Base Popolare, ha riunito esponenti politici, sindacali e del Terzo Settore. Al centro la ridotta dimensione delle imprese italiane, aggravata da costi energetici, carenze logistiche nelle aree interne e denatalità, che rende incerto il passaggio generazionale delle aziende familiari.


Due giornate all’Antonianum con un occhio al Terzo Settore

Nelle giornate del 18 e 19 settembre, presso la Pontificia Università Antonianum di Via Merulana, si è tenuto il Convegno OLTRE – Un nuovo sguardo per il bene comune, organizzato da Base Popolare, il Partito di recente costituzione coordinato da Giuseppe De Mita ad ispirazione centrista, cattolica, riformista e liberale.

La kermesse ha accolto una rosa di ospiti di notevole spessore, i quali con i loro interventi hanno contribuito a stimolare la discussione attorno ad alcuni nodi tematici di evidente importanza per lo sviluppo presente e futuro del nostro Paese. Fra le figure coinvolte, per notorietà, possiamo sicuramente citare Luigi Di Maio, Mario Mauro, Pina Picierno, Klaus Welle o Ettore Rosato; particolare attenzione è stata dedicata in modo particolare alla galassia del Terzo Settore, grazie alla presenza di esponenti di Cooperative, Fondazioni o associazioni di categoria.

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Il Convegno OLTRE ha riunito all’Antonianum ospiti politici e rappresentanti del Terzo Settore. Sul fronte industriale, la ridotta dimensione delle imprese, in un Paese dove il 99% del tessuto produttivo è fatto di PMI, è emersa come criticità centrale.

La dimensione ridotta delle aziende come nodo dell’industria

Alla luce della condizione attuale della nostra economia e del grado di sviluppo delle nostre imprese, degli spunti degni di nota sono pervenuti massimamente da quei contributi che hanno sviluppato una riflessione riguardante la crescita del nostro tessuto industriale. Esponenti di sindacati, rappresentanti di associazioni di categoria o semplici analisti attenti al settore, hanno convenuto che un tema di particolare rilevanza per la discussione in essere, fosse la dimensione delle nostre imprese. Come infatti segnalato sagacemente da Fausto Bianchi, presidente di Piccola Industria – Confindustria, la criticità principale in un contesto economico globale e integrato come il nostro, è rappresentata, oltre che dall’approvvigionamento energetico, che come ricordato sarebbe stato il tema più scottante nell’agenda degli impegni di Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, dalla dimensione ridotta delle nostre aziende; in tal senso, basti pensare che il 99% del tessuto produttivo del nostro Paese è rappresentato da PMI.

Aree interne e denatalità frenano la crescita industriale

In questo contesto, risulta evidente che tali problematiche squisitamente economiche, si leghino e si intreccino a difficoltà di altra natura la cui risoluzione, però, contribuirebbe ad una crescita del nostro nerbo industriale. Fra queste difficoltà di altra natura possiamo menzionare le difficoltà logistiche delle nostre numerose aree interne che non godono di collegamenti efficienti ed efficaci, nonché la denatalità, soprattutto se si pensa che nel giro di qualche decennio ben un terzo delle industrie italiane, che com’è giusto ricordare, molte di esse sono a conduzione familiare, dovranno affrontare il problema del passaggio generazionale, non disponendo di eredi che potranno raccogliere quanto costruito e maturato in questi anni.

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Le difficoltà logistiche delle aree interne e la denatalità si intrecciano ai problemi economici e rendono incerto il passaggio generazionale di un terzo delle industrie italiane, spesso a conduzione familiare.

Un invito ad approfondire i temi di Base Popolare

La complessità degli spunti avanzata in occasione del Convegno, non può ovviamente essere esaurita in un contributo di poche righe come quello presente. Piuttosto, esso vuole essere un invito ad approfondire e sviluppare le interessanti tematiche che Base Popolare pone sul tavolo in occasione dei propri eventi, arricchiti sempre da contributi di elevato spessore tecnico e culturale.


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Fonti

  1. Base Popolare
  2. Pontificia Università Antonianum
  3. Confindustria
  4. Istat

© Riproduzione riservata

Autore

Edoardo Carmine Toto
Edoardo Carmine Toto

Dirigente del centro studi Edoca. Laureato in Scienze storiche, Lettere Moderne e Storia e Politica Internazionale. Collabora a ricerche storico-politiche.

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