La Campania, prima per iscrizioni al 4+2, punta a trattenere i giovani
La Campania guida l'Italia per iscrizioni al 4+2 e punta su ITS, IFTS e GOL per trattenere i giovani che oggi lasciano la regione.
La regione più giovane d'Italia è anche quella che perde più under 35, ma guida le iscrizioni al 4+2. Con ITS Academy, IFTS e GOL punta su percorsi credibili verso il lavoro, e la scommessa si giocherà sulla loro continuità.
Una regione giovane che perde i suoi giovani
C'è una frase che a Napoli si sente in ogni convegno su scuola e lavoro e che rischia di diventare un tormentone: “Per la Campania è probabilmente l'ultima chiamata per una svolta, per trattenere i suoi figli e fargli trovare lavoro e opportunità vicino casa”.
Ci troviamo davvero al cospetto dell'ultima chiamata perché la Campania è la regione più giovane d'Italia e, allo stesso tempo, quella che perde più giovani. Secondo i dati ISTAT e Svimez, negli ultimi dieci anni oltre 150 mila under 35 hanno lasciato la regione. La questione riguarda i posti di lavoro e insieme la disponibilità di percorsi credibili. Ed è qui che si inserisce la partita del 4+2.
Il primato campano sul 4+2 annunciato a Giungano
Il 26 febbraio 2026 a Giungano, in provincia di Salerno, il Ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara presentò i conti per la Campania, con oltre 2,66 miliardi di euro da investire. Nel dettaglio, 1 miliardo e 660 milioni per l'edilizia scolastica, oltre 150 milioni per Agenda Sud e 75 milioni per il Piano Estate.
In quella stessa conferenza Valditara anticipò un dato che pochi si aspettavano, ovvero che la Campania è la prima regione in Italia, sia in termini assoluti che relativi, per iscrizioni al percorso 4+2. Un boom registrato soprattutto nell'area metropolitana di Napoli.
Per chi si occupa di politiche formative, si tratta di un vero e proprio cambio di paradigma. Al Centro-Nord il 4+2 è ancora guardato con diffidenza, percepito come un accorciamento che abbassa la qualità. Al Sud è stato letto come un acceleratore verso il lavoro.
Come funzionano il 4+2 e gli ITS Academy
Il 4+2 è la riforma dell'istruzione tecnico-professionale. Prevede quattro anni di scuola secondaria di secondo grado, con un curricolo ridisegnato che dà più spazio a STEM, laboratorio, orientamento e competenze trasversali collegate ai fabbisogni delle filiere produttive. Al termine dei quattro anni, lo studente entra per due anni in un ITS Academy, senza passare dall'università.
Gli ITS Academy, oggi Istituti Tecnici Superiori, sono il segmento terziario professionalizzante. Due anni, docenti che per almeno il 50% provengono dal mondo del lavoro, didattica per progetti, almeno il 40% di ore in stage. Rilasciano il diploma di Tecnico Superiore, V livello del Quadro Europeo delle Qualifiche, e hanno un tasso di occupazione a 12 mesi che a livello nazionale supera l'85% nei settori trainanti.
La Campania è il fiore all'occhiello del modello perché ha collegato il 4+2 a un recupero di fiducia nella scuola di base.
Agenda Sud, il piano finanziato in parte da PNRR e in parte dal Programma Nazionale “Scuola e competenze” 2021-2027, è nato per ridurre i divari territoriali negli apprendimenti. I risultati concreti citati da Valditara sono che per la prima volta nel 2025 i bambini campani di seconda primaria sono arrivati primi in Italia in italiano. Quando la primaria funziona, la famiglia investe sul tecnico. E quando il tecnico dura quattro anni invece di cinque, e ti porta in due anni in azienda, la tentazione di partire cala vertiginosamente.
IFTS e GOL, gli strumenti per trattenere i giovani subito
Se il 4+2 è l'architettura di medio periodo, IFTS e GOL sono gli strumenti che oggi trattengono i giovani che altrimenti partirebbero domani mattina.
Gli IFTS, Istruzione e Formazione Tecnica Superiore, sono percorsi completamente gratuiti da 800 ore in un anno, di cui almeno il 40% obbligatoriamente in tirocinio e stage presso aziende convenzionate. Sono finanziati dalla Regione Campania con risorse del PR FSE+ 2021-2027, aperti a giovani e adulti, occupati e disoccupati, purché residenti in Campania e in possesso di diploma superiore o ammissione al quinto anno. Rilasciano un Certificato di Specializzazione Tecnica Superiore, IV livello EQF, valido su tutto il territorio nazionale, con riconoscimento di CFU spendibili negli atenei campani.
I bandi pubblicati il 17 settembre 2026 raccontano meglio di qualsiasi rapporto la mappa economica che la Regione vuole tenere in piedi. Virtual Reality Designer con Gesco Formazione a Napoli, Tecnico delle produzioni manifatturiere del Made in Italy con Ares sempre a Napoli, Tecnico per il marketing turistico e valorizzazione del patrimonio culturale a Pozzuoli con Consorzio Noesis, Tecnico cuoco per la ristorazione e valorizzazione dei prodotti territoriali a Eboli, Tecnico esperto delle tipicità artigianali enogastronomiche a Conza della Campania, Tecnico di supporto ai processi elettronici nel settore aerospaziale a Napoli. ICT, moda, turismo, agroalimentare, aerospazio, sono proprio i settori dove la fuga è più forte.
GOL, Garanzia Occupabilità Lavoratori, è la politica attiva nazionale del PNRR, cofinanziata da Next Generation EU. In Campania ha assunto la forma più pragmatica dei tirocini retribuiti 500 euro al mese, completamente finanziati, senza costi per l'azienda ospitante. Il 16 settembre 2026, con Decreto Dirigenziale n. 662, la Regione ha disposto il secondo prolungamento, fino a 9 mesi per i tirocini extracurriculari e 12 mesi per quelli di inclusione.
Dalla misura emergenziale all'investimento strutturale
Qui sta la vera nota dolente, perché i soldi, i percorsi e il primato sul 4+2 ci sono, ma la fuga si ferma solo se i percorsi sono leggibili e stabili.
L'obiettivo dichiarato dal governo regionale è quello di trasformare il 4+2, gli IFTS e GOL da misure emergenziali a investimenti strutturali, perché la formazione deve tornare a essere un investimento organico. Le imprese non possono essere coinvolte solo a valle, come semplici destinatarie di incentivi, e devono diventare interlocutori stabili nella costruzione dei percorsi.
Se la Campania riuscirà a fare questo passaggio, a fare del 4+2 un modello nazionale nato al Sud, allora l'ultima chiamata non sarà stata vana.

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Fonti
- ISTAT
- Svimez
- Ministero dell'Istruzione e del Merito
- PN Scuola e competenze
- Città Metropolitana di Napoli
- Orizzonte Scuola
- INDIRE
- Europass
- Italia Domani
- Regione Campania
- Commissione europea
- Ministero del Lavoro
- Next Generation EU
© Riproduzione riservata
Autore
Giornalista pubblicista e scrittore emergente, racconta Napoli e la Campania. Nel 2025 ha pubblicato La Campania Scorretta. Bancario laureato in Economia e Scienze della Comunicazione, presiede Rinascimento Campano. Collabora con Jobs Network Online.
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