Un nuovo osservatorio dedicato alla scuola digitale per favorire la transizione

In un contesto dove tutto corre verso il digitale, le istituzioni scolastiche italiane mostrano ancora difficoltà a completare il proprio percorso di innovazione. Il nuovo Osservatorio per la Scuola Digitale prova a fare il punto su infrastrutture, didattica e formazione.

Illustrazione astratta iperrealistica con elementi digitali, pannelli UI, fibre ottiche e libro aperto che rappresentano la scuola digitale.
Simboli astratti della trasformazione digitale nelle istituzioni scolastiche italiane.
Indice dei contenuti

In un mondo sempre più caratterizzato dalla corsa al digitale ed alla realizzazione di attività iperconnesse, la pubblica amministrazione sembra ancora faticare a mettersi al passo. La strada per la digitalizzazione delle nostre istituzioni non è affatto conclusa, nonostante la rilevanza e l’importanza della questione siano riconosciute a più livelli.


Il nuovo Osservatorio per la Scuola Digitale

Nelle istituzioni scolastiche, la transizione appare un argomento complesso e non sempre del tutto realizzabile, soprattutto sul piano organizzativo. Migliore è invece la situazione sul versante della didattica digitale. A tal proposito, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha istituito un Osservatorio ad hoc, il nuovo Osservatorio per la Scuola Digitale con l’intento di raccogliere informazioni su tutte le istituzioni scolastiche, monitorando:

  • disponibilità di infrastrutture digitali
  • apparecchiature tecnologiche presenti nelle scuole
  • processi già attivi di innovazione didattica

L’iniziativa non è nuova. Era già prevista nel Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) ma questa versione aggiornata punta a razionalizzare la procedura di inserimento dati da parte delle scuole, riducendo quesiti e sezioni.

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Digitalizzare non significa solo comprare tecnologia. Significa preparare persone capaci di usarla e integrarla nella scuola.

Una rilevazione che unisce dati quantitativi e qualitativi

La rilevazione sarà sia quantitativa che qualitativa e consentirà di comprendere quali prospettive reali di aggiornamento e adeguamento possano essere già raggiunte. L’obiettivo è individuare:

  • le aree in cui le scuole sono pronte a innovare
  • gli interventi necessari per garantire pari livello di digitalizzazione
  • gli ambiti dove indirizzare risorse e formazione

Il MIM presta particolare attenzione alla digitalizzazione e all’innovazione didattica e organizzativa, elementi spesso caricati sulle spalle della sola classe docente, non sempre adeguatamente supportata.

Un Osservatorio con cadenza annuale per monitorare il futuro

Il nuovo Osservatorio per la Scuola Digitale avrà cadenza annuale, così da permettere un tracciamento longitudinale dei progressi. La serie storica dei dati raccolti consentirà:

  • valutazione dei risultati ottenuti
  • pianificazione di interventi successivi
  • creazione di un quadro più solido di formazione del personale

L’auspicio è la costruzione di un sistema dove docenti e scuole possano contare su un vero sostrato tecnologico e professionale, stabile e consapevole.

Fonti

  1. Ministero dell’Istruzione e del Merito
  2. Osservatorio per la Scuola Digitale
  3. Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD)

Autore

Melania Vadalà
Melania Vadalà

Laureata in Scienze Internazionali. Giornalista pubblicista dal 2004. Docente di Logistica in un Istituto Superiore. Ha conseguito un Master in Studi Diplomatici e un Master in Comunicazione e Lobbying nelle Relazioni Internazionali ed Europee.

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