Percorsi 4+2: iscrizioni quasi raddoppiate e nuova centralità delle competenze tecnologiche

Le iscrizioni ai percorsi tecnologico-professionali 4+2 quasi raddoppiano per il 2026-2027, superando i 10.500 studenti. Il modello integrato con gli ITS Academy rafforza il legame tra scuola e imprese e apre nuove opportunità professionali nei settori tecnologici più richiesti.

Illustrazione stilizzata di un gruppo di giovani che sorregge una grande struttura tridimensionale ispirata al logo degli ITS Academy.
Il raddoppio delle iscrizioni ai percorsi 4+2 segnala la crescente centralità delle competenze tecnologiche e del collegamento tra scuola, ITS Academy e imprese.
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Le iscrizioni ai percorsi tecnologico-professionali quadriennali 4+2 sono quasi raddoppiate per il prossimo anno scolastico (2026-27), segnando una svolta culturale nelle scelte formative dei giovani. Il modello rafforza il collegamento tra scuola, ITS Academy e imprese, rispondendo alla crescente domanda di competenze tecnologiche avanzate.


Il boom delle iscrizioni ai percorsi tecnologico-professionali 4+2

Le iscrizioni ai percorsi tecnologico-professionali quadriennali 4+2 sono quasi raddoppiate per il prossimo anno scolastico (2026-27), segnando una svolta culturale nelle scelte formative dei giovani. Questo trend riflette la crescente consapevolezza anche da parte delle famiglie e degli studenti che le competenze tecnologiche avanzate sono fondamentali per affrontare le transizioni socio-economiche e tecnologiche in corso: dalla digitalizzazione dei processi alla transizione ecologica, fino ai nuovi modelli di mobilità e produzione industriale.

Un elemento centrale di questo nuovo ecosistema formativo è il collegamento diretto tra i percorsi 4+2 e gli ITS Academy - Istituti Tecnologici Superiori - che dal 2022 operano in stretta collaborazione con le imprese per formare figure professionali altamente specializzate e immediatamente spendibili nel mercato del lavoro, soprattutto nei settori in forte crescita.

Nel quadro delle iscrizioni per l’anno scolastico 2026/2027, la filiera tecnologico-professionale quadriennale del cosiddetto “4+2” registra una forte crescita, passando da circa 5.449 a oltre 10.532 studenti rispetto all’anno precedente. Complessivamente, considerando i due anni di avvio del modello, sono più di 20.000 studenti coinvolti in questo tipo di percorso formativo.

Innovazione del modello 4+2

È un dato che merita attenzione, perché la filiera 4+2 introduce un modello organizzativo e formativo nuovo, nel quale il primo ciclo quadriennale costruisce una solida base tecnologico-professionale e rafforza il collegamento diretto con la formazione terziaria professionalizzante. In particolare con gli ITS Academy gli studenti possono poi proseguire con un biennio specialistico ITS oppure scegliere l’università o l’ingresso nel mondo del lavoro.

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Le iscrizioni ai percorsi 4+2 sono passate da circa 5.449 a oltre 10.532 studenti per il 2026-2027, quasi raddoppiando in un solo anno secondo i dati del Ministero dell’Istruzione e del Merito

Questo modello si ispira alle migliori pratiche europee di istruzione tecnologica e professionale, dove formazione e lavoro cooperano già nei percorsi scolastici. Un elemento di particolare rilievo è, poi, il forte incremento di adesioni nel Sud del Paese. In molte regioni del Sud, questo tipo di offerta formativa (strutturata, integrata con il territorio e con sbocchi professionali chiari) risponde all’esigenza di collegare l’istruzione alla domanda produttiva locale, trattenere talenti e competenze nel territorio, favorire l'occupabilità nei settori tecnologici in crescita, valorizzare specifiche vocazioni economiche regionali. Il boom al Sud segnala, dunque, non solo un interesse crescente verso percorsi professionalizzanti, ma anche la nascita di una cultura delle competenze tecnologiche avanzate, storicamente più debole rispetto al Nord.

Punti di forza della filiera

Il legame tra i percorsi 4+2 e gli ITS Academy costituisce uno dei principali punti di forza di questa filiera, perché unisce la prosecuzione degli studi a una formazione specialistica e fortemente orientata al lavoro. I percorsi biennali post-diploma degli ITS Academy preparano infatti figure tecnologiche di alto profilo richieste dal sistema produttivo e permettono agli studenti di entrare in contatto con le imprese già durante la formazione, aumentando in modo concreto le possibilità di inserimento professionale.

A questo si aggiunge l’acquisizione di competenze tecnologiche avanzate, legate a tecnologie emergenti e processi innovativi, oggi sempre più rilevanti per la transizione digitale, la sostenibilità e l’Industria 4.0.

Le figure professionali richieste

L’aumento delle iscrizioni ai percorsi 4+2 segnala una ridefinizione delle scelte educative di famiglie e studenti, sempre più orientate verso la qualità e la spendibilità delle competenze acquisite, la rapidità dell’inserimento professionale e la possibilità di rispondere alle sfide della transizione tecnologica e alla crescente domanda di specialisti qualificati nel tessuto produttivo italiano. I dati più recenti sul mercato del lavoro mostrano inoltre che gli ITS Academy formano professionisti cruciali per l’innovazione delle imprese, con alti tassi di occupazione e profili spesso difficili da reperire.

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Il boom delle iscrizioni nel Sud Italia segna la nascita di una nuova cultura delle competenze tecnologiche avanzate, storicamente più debole rispetto al Nord.

Nel campo delle tecnologie digitali e dell’ICT emergono figure sempre più centrali per la trasformazione dei processi produttivi e organizzativi. Tra queste, il Web Developer e l’Analista di dati rappresentano competenze chiave per lo sviluppo di software, la gestione intelligente delle informazioni e la digitalizzazione delle attività aziendali. Accanto a loro, il Cybersecurity Specialist svolge un ruolo essenziale nella protezione di reti, dati e sistemi informatici dalle minacce digitali, in un contesto in cui la sicurezza è diventata una condizione indispensabile per ogni organizzazione. A completare questo quadro si collocano i tecnici programmatori e i progettisti software, impegnati nello sviluppo e nell’implementazione di soluzioni digitali avanzate, oggi sempre più richieste dalle imprese di tutti i settori.

Tra i comparti che stanno assorbendo con maggiore intensità professionalità qualificate c’è quello della meccatronica e dell’Industria 4.0. Le imprese cercano figure capaci di tenere insieme automazione, competenze tecniche e gestione dei nuovi processi produttivi. In questa prospettiva, il tecnico della meccatronica applicata assume un ruolo centrale, mentre restano molto richiesti anche i tecnici meccanici e i montatori di macchinari industriali. A completare il quadro ci sono i disegnatori industriali e i tecnici programmatori, profili che favoriscono l’evoluzione verso modelli di produzione più connessi, efficienti e digitali.

Investire negli ITS e IFP: lo chiede il mondo del lavoro
Il report OCSE fotografa i ritardi dell’istruzione italiana. La filiera tecnico-professionale può ridurre dispersione e mismatch, rafforzare occupabilità e sistema duale. Il PNRR investe sugli ITS e sulla riforma dei percorsi, ma servono standard nazionali.

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La transizione ecologica sta spingendo con forza anche la domanda di competenze legate alla mobilità sostenibile e all’innovazione energetica. In questo scenario, il Tecnico Superiore per la mobilità delle persone e delle merci si profila come una figura strategica per progettare e gestire sistemi di trasporto e logistica più efficienti e sostenibili. Parallelamente, cresce il bisogno di tecnici specializzati nell’efficienza energetica e nelle soluzioni sostenibili, professionisti sempre più richiesti nei settori chiamati a tradurre gli obiettivi della transizione ecologica in interventi concreti.

Tra i profili emergenti si affermano anche gli specialisti in Big Data e intelligenza artificiale, capaci di utilizzare analisi avanzate per migliorare i processi decisionali e rendere più efficienti le attività operative.

Risposta al territorio

Queste figure rispondono a un fabbisogno concreto del sistema produttivo e per questo assumono un valore sempre più strategico nel mercato del lavoro. Molti dei profili richiamati restano infatti difficili da reperire, con livelli di carenza che in alcuni casi superano il 60 o il 70%, e questo rende particolarmente elevata la possibilità di inserimento e di crescita professionale per chi sceglie di formarsi in questi ambiti. Allo stesso tempo, queste filiere rappresentano anche una leva di sviluppo territoriale. Nel Mezzogiorno, in particolare, l’espansione dei percorsi tecnologico-professionali 4+2 e degli ITS Academy può contribuire a rafforzare il capitale umano locale, sostenere l’attrazione di investimenti e ridurre il disallineamento tra formazione e lavoro che da anni penalizza diverse aree del Paese.

Il forte aumento delle iscrizioni ai percorsi 4+2, insieme alla domanda crescente di professionisti formati dagli ITS Academy, segnala una convergenza sempre più netta tra offerta formativa e fabbisogni del sistema produttivo. Grazie a percorsi mirati, applicativi e costruiti intorno alle competenze richieste dalle imprese, oltre che a un rapporto stretto con il mondo del lavoro, gli ITS Academy si stanno affermando come uno degli strumenti più efficaci per accompagnare le transizioni economiche e tecnologiche e offrire ai giovani opportunità professionali concrete.

Fonti

  1. Ministero dell’Istruzione e del Merito
  2. Sistema ITS Academy
  3. INDIRE
  4. Unioncamere

© Riproduzione riservata

Autore

Valentina Aprea
Valentina Aprea

Ex dirigente dell'istruzione, eletta in Parlamento nel 1994 (fino al 2012). Assessore regionale a istruzione/formazione/cultura, con deleghe ad interim a lavoro/occupazione. Sottosegretaria MIUR; segretaria di Presidenza; pres. Comm. Cultura.

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