Lo sviluppo delle università digitali: una rete di promozione tra ANSI e le scuole messinesi
La scuola italiana affronta un presente fluido, ricco di spinte e resistenze. Comprendere il cambiamento significa ascoltare la realtà, formare persone e affrontare con coraggio l’innovazione digitale e organizzativa.
La scuola italiana oggi vive e si muove nel contesto di uno scenario sociale pieno e ricco di spinte e resistenze che la costringono a continui e sistematici aggiustamenti di rotta. Considerando questa condizione come caratteristica di una progettazione educativa dinamica e connessa al reale, vale la pena riflettere sulle criticità che una quotidianità così fluida (liquida, direbbe Zygmunt Bauman) presenta all’azione delle singole Istituzioni scolastiche.
Promuovere modelli capaci di orientare la scuola verso un ruolo centrale nel pensiero critico e costruttivo diventa essenziale per comprendere il cambiamento, l’innovazione e la complessità del quotidiano.
Comprendere la realtà: l’ascolto come base della formazione
Comprensione significa prima di tutto ascoltare il presente attorno a noi. Lo storico Marc Bloch, nel celebre Apologia della storia evidenziava due ordini di cause che alterano la percezione del reale:
- la condizione momentanea dell’osservatore
- l’intensità della sua attenzione
Questa riflessione è la base di ogni processo formativo e rappresenta un prerequisito fondamentale per la progettazione didattico-educativa richiesta alle scuole. Sfuggire a questa logica porta al rischio di smarrimento, che il sistema scolastico oggi non può permettersi.
Formazione continua. Dalla scuola al life long learning
Formazione nei cicli scolastici e oltre (life long learning) significa aggiornare e migliorare saperi e competenze con una consapevolezza positiva delle innovazioni tecnologiche.
Apologia della storia o Mestiere di storico
Da quasi cinquant'anni l'"Apologia della storia" viene letta e riletta: scienza degli uomini nel tempo, comprensione del presente mediante il passato, e del passato mediante il presente - questo libro non è una filosofia della storia, ma il memento di un artigiano, che narra come e perché lavora lo storico, sino nell'umile e delicato dettaglio delle sue tecniche.
Questa è stata la chiave di lettura dell’incontro promosso da ANSI – Associazione Nazionale Scuole Italiane a Messina lo scorso 21 giugno, con la presenza del presidente nazionale Raffaele Bonanni, del segretario nazionale Nanni Ricevuto, dell’assessore all’istruzione della città metropolitana Pietro Currò, del Dirigente d’Ambito dell’Ufficio Scolastico Regionale Stello Vadalà e di numerosi Dirigenti scolastici della provincia. Formazione come progetto scolastico e progetto di vita.
Digitale e nuovi linguaggi. Paure, strumenti e opportunità
La discussione ha affrontato nodi cruciali: il digitale, spesso guardato con sospetto, e i nuovi linguaggi (A.I. compresa) che alcuni temono possano generare un impoverimento del pensiero umano.
Come ha evidenziato Bonanni:
“Non dobbiamo avere paura della tecnologia, del digitale, dell’intelligenza artificiale, specialmente in un paese come l’Italia che dovrebbe rappresentare il G7 della cultura e della formazione…”
Ecco perché oggi rivestono un ruolo strategico le università telematiche, capaci di portare istruzione di qualità ovunque. L’incontro si è concluso con la sottoscrizione di un protocollo di Rete tra ANSI e un gruppo di circa venti scuole del messinese, diventate destinatarie di borse di studio per studenti meritevoli che potranno frequentare corsi di laurea presso Università Pegaso
e Università Mercatorum nel rispetto dei parametri di merito e ISEE.
Il digitale, applicato alla didattica, diventa oggi un vero ascensore sociale, capace di ridurre ritardi cronici e rilanciare opportunità.
L’innovazione digitale, come visione del mondo, genera nuove forme di relazione potenzialmente in grado di rispondere alla precarietà, alla fluidità e allo smarrimento che pervadono il pianeta scuola-educazione.
Fonti
- Associazione Nazionale Scuole Italiane – ANSI
- Life Long Learning – quadro teorico
Autore
Dirigente scolastico, formatore e pubblicista, ha insegnato Comunicazione di massa all’Università di Messina ed è stato consulente per la didattica del cinema. Oggi fa parte del Comitato Tecnico-Scientifico dell’ANDiS.
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