L'importanza della Web Reputation per il futuro lavorativo e sociale dei giovani

La reputazione digitale si costruisce (e si rovina) in fretta: cosa pubblichi oggi può pesare domani. Cinque mosse pratiche per i giovani (post consapevoli, privacy, monitoraggio, contenuti positivi, gestione del negativo) con le tutele del GDPR e del diritto all’oblio.

Illustrazione editoriale a inchiostro e acquerello con mani senza volto che usano smartphone e laptop su una scrivania.
Web reputation in costruzione: pensare prima di postare, gestire la privacy e monitorare ciò che resta online.
Indice dei contenuti

La Web Reputation, o reputazione digitale, è diventata un elemento cruciale nell'era di Internet e dei social media. In un manuale divulgativo che ho scritto nel 2016 per il Corecom Lazio ho spiegato che essa è un'attività di raccolta e monitoraggio di quanto viene detto online riguardo a un individuo o ad un'organizzazione.


Cos’è la Web Reputation e perché conta

Tali dati sono in grado di influenzare direttamente l'opinione pubblica e la percezione generale. La reputazione digitale di una persona può facilmente essere compromessa da contenuti inappropriati, come foto imbarazzanti o comportamenti non consoni visibili nei social network. Questo aspetto è tanto più sensibile per i giovani, che spesso condividono aspetti della loro vita privata online senza ponderarne le conseguenze a lungo termine. Vediamo ora cinque semplici accorgimenti che i giovani possono seguire per proteggere la loro reputazione online.

Cinque accorgimenti: dalla pubblicazione alla privacy

Iniziamo dal “Pensare Prima di Postare”: prima di pubblicare qualsiasi cosa sui social media, è essenziale considerare come quel contenuto potrebbe riflettersi sulla propria immagine. È importante evitare di pubblicare foto o video che potrebbero essere visti come inappropriati o che potrebbero essere usati contro di sé in futuro.

Passiamo al “Gestire le Impostazioni di Privacy”: assicurarsi che le impostazioni di privacy sui propri profili social siano configurate per proteggere le informazioni personali. Limitare chi può vedere i propri post e foto è un passo fondamentale per proteggere la propria immagine online.

💡
La reputazione digitale è ciò che “resta” online di noi: può orientare giudizi e opportunità, e per i giovani è più fragile perché la condivisione spesso precede la consapevolezza delle conseguenze.

A seguire, vi è il “Monitoraggio della Propria Impronta Digitale”: utilizzare strumenti di monitoraggio online per vedere come si viene percepiti su Internet. Questo può includere l'uso di Google Alerts per il proprio nome o nickname. È anche consigliabile cercare periodicamente il proprio nome su vari motori di ricerca per vedere quali informazioni siano pubblicamente disponibili.

Costruire positivo e rispondere al negativo

Veniamo al quarto accorgimento, e cioè “Costruire un'Immagine Positiva”: invece di limitarsi a evitare il negativo, è utile anche costruire proattivamente una reputazione positiva online. Ciò può includere la pubblicazione di contenuti che riflettano le proprie competenze professionali, hobby, e attività volontarie. Avere un sito personale o un portfolio online può anche aiutare a mostrare le proprie abilità e realizzazioni in un modo che influenzi positivamente la propria immagine digitale.

Infine, vi è la “Risposta a Contenuti Negativi”: nel caso in cui si trovino online contenuti negativi o inaccurati, è importante sapere come agire. Molti siti web offrono la possibilità di richiedere la rimozione di contenuti inappropriati. Inoltre, costruire contenuti positivi che sopraffanno quelli negativi può aiutare a mitigare gli effetti di qualsiasi informazione dannosa.

💡
Proteggere la reputazione online non è “sparire”: è gestire privacy e impronta digitale, costruire contenuti positivi e sapere come intervenire quando circolano informazioni dannose o inesatte.

Il mantenimento di una solida Web Reputation non riguarda solo l’evitamento della negatività, ma anche la costruzione attiva di una rappresentazione di sé che si desideri mostrare al mondo. Per i giovani, imparare a gestire la propria presenza online con saggezza è più cruciale che mai, dato il loro uso frequente e variegato dei media digitali.

Il quadro di tutela: GDPR, decreto di adeguamento e diritto all’oblio

Vale anche la pena di ricordare che in Italia, la protezione della reputazione online degli individui è principalmente disciplinata dal Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), che è stato implementato tramite il Decreto Legislativo n. 101 del 10 agosto 2018. Il GDPR rafforza i diritti degli individui relativi ai loro dati personali in tutta Europa, inclusi i diritti legati all'eliminazione dei dati personali (diritto all'oblio), permettendo agli individui di richiedere la rimozione dei loro dati personali da motori di ricerca e altre directory sotto specifiche condizioni.

L’intelligenza artificiale e il futuro mondo del lavoro
L’IA sta trasformando il mercato del lavoro: automatizza attività ripetitive, riduce alcuni ruoli ma ne crea di nuovi. Per lavoratori e aziende la chiave sarà adattarsi, investire in competenze digitali, pensiero critico e apprendimento continuo.

Ti interessa? Leggi anche ⬆️

Questo è particolarmente importante per proteggere la reputazione online delle persone quando sono preoccupate per informazioni obsolete o errate che appaiono su di loro su internet. Secondo il GDPR, gli individui hanno il diritto di richiedere la cancellazione dei dati personali quando questi non sono più necessari per i fini per cui sono stati raccolti, quando gli stessi individui ritirano il loro consenso, o quando si oppongono al trattamento delle varie informazioni. Se i dati sono stati resi pubblici, il titolare del trattamento deve prendere misure ragionevoli, incluse misure tecniche, per informare altri responsabili del trattamento che il soggetto dei dati ha richiesto la cancellazione di qualsiasi collegamento o copia di tali dati personali.

Fonti

  1. Corecom Lazio
  2. Google Alerts (Google Search Help)
  3. Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR)
  4. Decreto Legislativo 10 agosto 2018, n. 101
  5. Garante per la protezione dei dati personali – Diritto all’oblio

Autore

Federico Giannone
Federico Giannone

Laureato in legge con specializzazione in giornalismo medico-scientifico. Da trent’anni nella comunicazione. Giornalista per testate nazionali e responsabile comunicazione in enti pubblici e privati. Presidente della Fondazione Opera Divin Redentore.

Iscriviti alla newsletter di PuntoEduca | Informare. Innovare. Crescere.

Rimani aggiornato con la nostra selezione dei migliori articoli.

Controlla la tua casella di posta e conferma. Qualcosa è andato storto. Riprova.

Abbonati per partecipare alla discussione.

Crea un account gratuito per diventare membro e partecipare alla discussione.

Hai già un account? Accedi